Nel progettare e installare impianti all’interno della stanza da bagno, l’ispezionabilità è un aspetto imprescindibile, che non deve però sacrificare estetica e comfort.
Quindi? Regola numero uno: non sottovalutare la scelta della botola d’ispezione, che dev’essere sicura, invisibile e adattabile all’ambiente bagno.
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I grandi macchinari deputati al comfort si trovano spesso proprio nel controsoffitto del bagno e se fino a ieri gestirli e integrarli perfettamente nel progetto risultava faticoso per l’architetto, oggi egli ha a disposizione una soluzione esteticamente impeccabile e duratura nel tempo.
Abituato a fare i conti con macchinari VMC (Ventilazione Meccanica Controllata), per l’architetto diventa più facile gestire e integrare l’impatto di questi impianti all’interno del proprio disegno: il macchinario e la sua chiusura non sono più elementi da incastrare a forza, ma integrabili con armonia all’ambiente, per esaudire i desideri del committente e garantirgli un’esperienza di benessere completa.
L’impianto non fa più paura
Spesso gli impianti di VMC e CDZ rappresentano un incubo per l’architetto attento a ogni dettaglio estetico e funzionale.
Consideriamo, infatti, che i macchinari di cui parliamo rappresentano due grossi scogli per un progetto ambizioso, perché:
- Sono di grandi dimensioni (ad esempio 60×100 cm) e invadono lo spazio con la loro presenza ingombrante;
- Solitamente sono collocati in corridoio o in bagno: spazi generalmente ridotti, dove la loro presenza rischia di diventare ancora più evidente.
Da quando la stanza da bagno ha iniziato a rappresentare un grande valore all’interno di un progetto, residenziale o non residenziale, gli architetti non vogliono più scendere a compromessi.

Come riuscire, allora, a garantire un risultato impeccabile nonostante la presenza di questi grandi impianti?
Una delle principali risposte sta nella scelta del sistema di chiusura e isolamento dell’impianto: la botola d’ispezione.
Le più conosciute sono uguali a 30 anni fa. È infatti alla fine degli anni Novanta che la botola in cartongesso entra nel mercato e per qualche tempo è stata una buona alternativa ai vecchi sportelli in lamiera.
Con le dimensioni dei nuovi impianti però, e l’avanzare della tecnologia, questa soluzione non è più funzionale.
Le botole in cartongesso infatti generano difetti estetici ma anche problemi pratici da non sottovalutare.
Ad esempio:
- Rigonfiamenti e deformazioni: il cartongesso è suscettibile all’umidità, non può stare vicino alla condensa dell’impianto;
- Pannelli inarcati e cedevoli: il cartongesso è troppo pesante per fare botole abbastanza grandi da rendere l’impianto ispezionabile in maniera sicura nel tempo;
- Fughe irregolari, scrostate e piene di crepe: questo è dovuto a telai obsoleti, che inoltre non permettono la perfetta complanarità a soffitto e che nel tempo danno origine a danni e difetti estetici.
Insomma, più che l’impianto in sé, l’architetto teme il problema della chiusura.

Come deve essere allora la botola per poter soddisfare le aspettative dell’architetto e del committente?
- Esteticamente perfetta in eterno, se costruita con materiale resistente all’umidità.
- Priva di crepe e deformazioni, grazie al telaio saldato e inamovibile.
- Perfettamente complanare anche in caso di dimensioni enormi.
- In grado id garantire anche un’ispezione semplice e sicura.
Tutto ciò può sembrare scontato, ma l’esperienza insegna che invece è un’assoluta rarità.
Una stanza da bagno a prova di… botola

Per gli architetti una soluzione così rappresenta una grande opportunità per consegnare un lavoro fatto a regola d’arte.
Il primo passo da fare è, però, convincersi che la scelta della botola è responsabilità dello stesso architetto, per renderla parte integrante del progetto e dando indicazioni precise alle maestranze.
Una soluzione come GIGAbotola rappresenta una grande svolta in questi termini.
GIGAbotola è l’unica botola d’ispezione nata per la chiusura dei grandi impianti a soffitto e progettata da esperti del cantiere a secco, per garantire velocità di posa, perfetta resa estetica e facilità di ispezione.


