Nascondere e organizzare elementi tecnici tante volte richiede più sforzi – fisici e di ingegno – rispetto alla realizzazione di tutti gli altri elementi in una costruzione.
La gestione di macchinari, tubi e cavedi ha 3 aspetti fondamentali che la governano:
- Nascondere gli impianti, per non rovinare l’armonia del locale fornito;
- Mantenere gli impianti accessibili, per non trasformare la casa in un cantiere per ogni semplice ispezione;
- Non rubare spazio prezioso alla metratura del locale fornito.
In molti casi capita di dover chiudere impianti che si trovano in intercapedini poco profonde e con pochissimo spazio per installare il telaio dello sportello.
Quali sono questi casi?
Ecco alcuni esempi che ti faranno sicuramente accendere qualche lampadina:
- A volte ti ritrovi con scatole o contenitori che contengono gli impianti e che bisogna usare per forza per rispettare le normative.
Ma nessuno vuole lasciare queste scatole in vista: le dobbiamo nascondere. Proprio la presenza di tali scatole diminuisce lo spazio a disposizione per inserire la chiusura filo muro. - Tubature degli impianti idrici o cavi elettrici in superficie.
- I contatori nelle vecchie case.

Che si tratti di ristrutturazioni o nuove costruzioni, questo genere di situazioni si presenta con una certa frequenza. Lo spazio è quello che è, e la questione in qualche modo va risolta.
Quindi non c’è scampo: l’intercapedine ridotta è uno scoglio inevitabile di tanti cantieri, che però non deve fermarci dal cercare la massima ispezionabilità dell’impianto e resa estetica dell’anta a parete.
Ma se ti dicessi che il vero problema non è lo spazio ridotto, ma i telai degli sportelli con cui ti sei trovato a lavorare finora?
Ovviamente non è colpa tua, dato che sono tutti uguali e tutti con un grande problema: il telaio ha uno spessore inadeguato sia nel caso di pareti in muratura sia nel caso di contropareti in cartongesso.
Gli sportelli filo muro diffusi sul mercato hanno solitamente un telaio di spessore standard 87 mm.
Sono tutti uguali e vengono pubblicizzati in maniera indistinta per chiudere nicchie o chiudere qualsiasi cosa a parete.
Il problema è che quelli 87 mm sono inadeguati in ogni situazione.
- Nei casi normali in cui non hai problemi di spazio, questa dimensione non c’entra nulla con lo spessore della parete e genera lavoro inutile in più, che genera spreco di tempo, che genera aumento di costi. Tutto questo porta, tra l’altro, a un risultato finale piuttosto mediocre.
- Nei casi di intercapedini con poca profondità a disposizione, ovviamente, il problema resta e diventa insormontabile: quel telaio non ci sta. Punto.
A volte ti vengono proposte, in alternativa, le botole d’ispezione proprio per riuscire a superare l’ostacolo del poco spazio a disposizione.
O meglio, più che proposte, ti vengono rifilate senza un minimo di supporto tecnico volto a indagare la situazione prima di far arrivare in cantiere un prodotto assolutamente inutile.
Ed eccoci di nuovo al punto di partenza: una botola a parete è nella stragrande maggioranza dei casi inadeguata. In realtà spesso non si riesce nemmeno a posarla (come nei casi di muratura).
E anche se dovessi installarla su una controparete in cartongesso, sarà lo stesso inadeguata funzionalmente dal momento che è solo estraibile.
Come pensiamo di gestire l’apertura di un contatore, ad esempio, con una botola estraibile? Diventerebbe un vero incubo.
In un mercato che ignora deliberatamente le vere necessità che si presentano ogni giorno in cantiere, come puoi risolvere la situazione?

Botola in cartongesso impossibile da posare a parete

ANTECHA in un lavoro di Miculi srl
Ti servirebbe un’anta filo muro che:
- Nei casi normali in cui non hai problemi di spazio, ti offra uno spessore identico a quello della parete per evitare lavoro inutile in più, spreco di tempo e aumento dei costi. Garantendo anche un risultato estetico impeccabile.
- Nei casi di intercapedini con poca profondità a disposizione, ti servirebbe un’anta progettata appositamente per quello: per aiutarti a gestire queste situazioni particolari.
La bella notizia è che, se finora ti hanno venduto indistintamente sportelli generici o botole d’ispezione, non devi continuare così.
La soluzione esiste.
Esiste un’anta in grado di rendere il tuo lavoro di posa un piacere e di farti pure fare un figurone col cliente.
Ma soprattutto esiste la possibilità di ricevere in ogni occasione supporto tecnico personalizzato che ti semplifica la vita.
Centinaia di professionisti hanno scoperto ANTECHA, l’anta per chiudere grandi impianti e con telaio disponibile in vari spessori, a seconda della parete.
Quando hai a che fare con intercapedini ridotte puoi continuare a buttare ore, odiando ogni secondo.
Oppure puoi scegliere un’anta che si posa praticamente da sola, anche in spazi strettissimi, grazie a un telaio progettato per starci senza problemi:
● l’impianto è nascosto e ispezionabile;
● l’anta mantiene una complanarità impeccabile ed eterna.
Tranquillo, non devi sfogliare nessun catalogo per capire cosa fare nella tua situazione specifica.
Ti basta chiamare il nostro tutor tecnico e descrivere il vano da chiudere.
Potrai così avere l’anta per grandi impianti a parete più agile che tu abbia mai provato, su misura per ogni situazione di progetto e cantiere, senza il rischio di commettere alcun errore.
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